Il drammatico incidente è accaduto a Marano, nel napoletano. La vittima era seduta a un tavolino con altri due amici rimasti feriti.
Tragedia ieri sera a Marano, in provincia di Napoli, dove una studentessa di 15 anni, Giulia Menna, è morta dopo essere stata investita da un’auto mentre, seduta a un tavolino con altri due amici di 16 e 20 anni, rimasti feriti, stava mangiando un kebab. Secondo quanto riportano alcuni quotidiani napoletani, il grave incidente è avvenuto intorno alle 21,50. Alla guida della vettura c’era un ragazzo di 19 anni, Fabio Molaro, residente a Calvizzano, in giro per la città con un amico. È indagato per omicidio colposo.
Il giovane autista, forse a causa della velocità sostenuta, ha perso il controllo dell’auto ed è piombato sul tavolino uccidendo la 15enne e ferendo i suoi due amici. L’incidente è avvenuto in via Falcone, all’altezza di piazza Arafat, luogo dove gli adolescenti della zona trascorrono la serata consumando bevande e panini acquistati dai venditori ambulanti.
Per la studentessa non c’è stato nulla da fare. I due feriti sono stati soccorsi e poi ricoverati nell’ospedale di Giugliano, in Campania, entrambi con una frattura del perone e una prognosi di 30 giorni. Un familiare dell’amico di Giulia, quando ha appreso la notizia, è stato colto da infarto ed è finito anche lui in ospedale.
Fabio Molaro, che viaggiava in compagnia di un amico di 21 anni, è ora indagato per omicidio colposo e lesioni. La vettura, una Renault Clio, con i documenti in regola, è stata sequestrata dai carabinieri della locale tenenza. Molaro è stato sottoposto ai test alcolemici e antidroga. Sicuramente non aveva bevuto, mentre per avere il responso sull’eventuale assunzione di droga si dovrà attendere qualche giorno.
La salma di Giulia è stata portata nel II Policlinico di Napoli. Di Marano era anche Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni ucciso qualche giorno fa dal crollo di calcinacci da una facciata della Galleria Umberto I di Napoli. , in via Falcone, all’altezza di piazza Arafat, luogo dove gli adolescenti della zona trascorrono la serata consumando bevande e panini acquistati dai venditori ambulanti.
Tragedia ieri sera a Marano, in provincia di Napoli, dove una studentessa di 15 anni, Giulia Menna, è morta dopo essere stata investita da un’auto mentre, seduta a un tavolino con altri due amici di 16 e 20 anni, rimasti feriti, stava mangiando un kebab. Secondo quanto riportano alcuni quotidiani napoletani, il grave incidente è avvenuto intorno alle 21,50. Alla guida della vettura c’era un ragazzo di 19 anni, Fabio Molaro, residente a Calvizzano, in giro per la città con un amico. È indagato per omicidio colposo.
Il giovane autista, forse a causa della velocità sostenuta, ha perso il controllo dell’auto ed è piombato sul tavolino uccidendo la 15enne e ferendo i suoi due amici. L’incidente è avvenuto in via Falcone, all’altezza di piazza Arafat, luogo dove gli adolescenti della zona trascorrono la serata consumando bevande e panini acquistati dai venditori ambulanti.
Per la studentessa non c’è stato nulla da fare. I due feriti sono stati soccorsi e poi ricoverati nell’ospedale di Giugliano, in Campania, entrambi con una frattura del perone e una prognosi di 30 giorni. Un familiare dell’amico di Giulia, quando ha appreso la notizia, è stato colto da infarto ed è finito anche lui in ospedale.
Fabio Molaro, che viaggiava in compagnia di un amico di 21 anni, è ora indagato per omicidio colposo e lesioni. La vettura, una Renault Clio, con i documenti in regola, è stata sequestrata dai carabinieri della locale tenenza. Molaro è stato sottoposto ai test alcolemici e antidroga. Sicuramente non aveva bevuto, mentre per avere il responso sull’eventuale assunzione di droga si dovrà attendere qualche giorno.
La salma di Giulia è stata portata nel II Policlinico di Napoli. Di Marano era anche Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni ucciso qualche giorno fa dal crollo di calcinacci da una facciata della Galleria Umberto I di Napoli. , in via Falcone, all’altezza di piazza Arafat, luogo dove gli adolescenti della zona trascorrono la serata consumando bevande e panini acquistati dai venditori ambulanti.